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Bodyboard

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Buono a sapersi

Bodyboard per tutti

Il bodyboarding deriva da un'antica tecnica di surfare l'onda stesi a pancia in giù e senza alcuna attrezzatura. Una delle differenze principali tra una tavola da bodyboard e una da surf sta nel fatto che la prima non ha le pinne centrali.

Esistono diverse tecniche per surfare su una bodyboard: in posizione prona, in ginocchio (dropknee) e in piedi. La posizione prona è la più popolare e vi permette un sacco di trick impossibili da fare su una normale tavola da surf o SUP. Non avendo le pinne a stabilizzarvi, mantenere la giusta direzione con una bodyboard è davvero un'arte a sé. Tuttavia, questo è anche il fattore che vi dà la possibilità di fare un sacco di nuovi trick, come gli spin 360.

Per scegliere la tavola da bodyboard, dovete misurare la distanza da terra del vostro ombelico. Il nose della tavola dovrebbe arrivare a metà tra l'ombelico e la parte alta dell'anca. Se siete molto pesanti o surfate onde piccole, sarà importante trovare una tavola che vi tenga bene a galla, ma non fate l'errore che fanno tutti di scegliere semplicemente una tavola più lunga, pensando che galleggi meglio. Sceglietene invece una più larga e/o più spessa e con il tail leggermente più largo.

Una Bodyboard dev'essere piatta

Assicuratevi che la tavola sia perfettamente piatta. Tenetela dai bordi e seguite il rail con lo sguardo, poiché è lì che dovrebbe essere ben appiattita. Cogliere l'onda è più difficile con le tavole dal rocker più pronunciato, poiché fanno pressione sull'acqua e sono più lente. Il rocker è utile per curvare, ma solo quando sarete in grado di piegare la tavola, una tecnica facile da imparare, ma difficile da perfezionare.